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October 27 Little by Little (quando vecchie teorie si rivelano la cosa più bella del mondo)Se sei Italiano e ti ritrovi in Scozia pensi che in fondo in questo Paese non ci sia molto da vedere. Chiese gotiche e castelli sono il massimo che si possa chiedere qui. Almeno culturalmente parlando.
Il modo migliore per vivere la Scozia (o RedLand come piace chiamarla a me) è prendere una macchina e partire. Può capitarti di aver prenotato alla Hertz una macchina che in realtà non è disponibile e che in cambio ti ritrovi a viaggiare su una focus blu elettrico modello sport. Non devi sorprenderti se ti trovi a percorrere strade completamente allagate che qui vengono chiamate motorway ma che in realtà assomigliano a sentieri di montagna e nemmeno che la radio non abbia il segnale per km. I cartelli stradali potrebbero essere scritti prima in Gaelico e poi in Inglese. Fa parte del viaggio.
Trovati un buon compagno di viaggio. Non avere riserve nemmeno su chi pensi potrebbe non essere un buon guidatore. Potresti sorprenderti. E nel percorrere i km potresti perfino arrivare a pensare che certe vecchie teorie avevano un suo senso. Che sotto il cielo della Scozia tutto sembra più chiaro. Che i conti tornano. E che molto spesso è più bello aspettare.
Prenditi il tempo per parlare e per spiegare. Per preparare insieme qualcosa di buonissimo. Per fare cose normali ma sempre in posti nuovi. Per non perdere la curiosità. Per dire a qualcuno che vorresti non se ne andasse (Don't go away).
Tutto per me è di un solo colore: rosso Terra di Scozia. E dall'alto le nuvole corrono sempre più veloci.
October 08 Baby Revolution: qui dove le nuvole si muovono più veloci.Sono arrivata qui a Glasgow in una fresca notte: era il 21 settembre. Il mio biglietto aereo Firenze-Amsterdam e poi ancora Bremen-Edinburgo, portava come causale "attività di ricerca per tesi di laurea magistrale".
Oggi è l'8 Ottobre. Non ho ancora scritto nemmeno una parola di quella tesi di laurea.
Partiamo dall'inizio. La prima settimana ha avuto del tragico. Pareva impossibile trovare un accomodation dentro e fuori dal campus. Pianti da Oscar all'accomodation office assieme a Marion e Anna ma niente. Una tale Ruth con aria da finta buona ci liquidava. Ma io ogni mattina imperterrita mi ripresentavo. Ho vissuto questi primi giorni in una situazione di convivenza forzata con una ragazza polacca di nome Anna.
Alla fine del quinto giorno, la benevolenta Ruth, stanca di vederci, ci ha finalmente dato una camera nel campus. Per mezzo di un sorteggio io sono finita qui, a James Blyth Court Block H flat 11. Vivo con una ragazza tedesca di nome Jules (età 20), una ragazza di Manchester che si chiama Suzanna ma che più che inglese è asiatica dato che i suoi genitori sono di Hong Kong (età 18) e Mel che è di Edinburgo ma a quanto ho capito la sua famiglia è originaria della Sierra Leone (sempre 18 anni).
Il nostro salotto lo condividiamo con 4 ragazze della Malesia (tutte 18 anni credo) che penso mi abbiano presa per una pazza.
Inutile dire che mi sembra di essere tornata al primo anno di università. Istigo le "bambine" alla vita malsana, fosse per loro non uscirebbero mai. L'altra sera mi hanno convinta a guardare Harry Potter e il calice di fuoco mangiando schifezze davanti alla televisione. Per la verità mi trovo piuttosto bene con loro, sono tutte molto gentili e carine con me.
Susanna è convinta che noi italiani mangiamo le cose crude. L'altro giorno ho preparato la cena per me e per lei, cucinando degli spaghetti De Cecco (mi rifiuto di mangiare quelli che loro chiamano spaghetti italiani ma che in realtà probabilmente provengono dalla Cina e sono tipo stati clonati). C'è stata un attimo una discussione circa il grado di cottura. Lei considera totalmente crudo ciò che per noi è "al dente".
Bevo the verde dalla mattina alla sera e per questo la notte non riesco mai a chiudere occhio (tipo ora).
La prima settimana ho seguito tutti i corsi, invece da ieri penso "Ma chi me lo fa fare che nemmeno devo dare gli esami", e quindi la mattina dormo.
Sono entrata in fissa con il cheddar cheese (lo compro grattugiato che è più pratico).
Cammino come se mi dovessi preparare per la maratona.
Mi sto drogando con il caramel macchiato di Starbucks e vorrei drogarmi anche con la chocolate decadence (ma preferisco evitare).
Oggi ho comprato un paio di scarpe da ginnastica. Da domani vado in palestra.
Ho girovagato per tutto il centro e Merchant City cercando di trovare una lavanderia. L'ho trovata ma era forse era meglio che ciò non accadesse (tempo di dover dire addio alla mia camicina bianca).
Non sono ancora riuscita a trovare un supermercato decente. In compenso ho fatto un pò di shopping.
Qui le nuvole si muovono più veloci.
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